"Ich unterstütze Hitsch Brosi, weiler sich 1998 als damaliger Kulturbeauftragter des Kantons erfolgreich für ein Graubündner Kulturförderungsgesetz und damit für das Überleben der kantonalen Musikschulen ein setzte und damit die Zukunft der ausserschulischen, professionellen Musikerziehung sicherte. "
Musikschulleiter
La mia PoliticaChe determinano la mia politica all'insegna di un ambiente sociale ed eco-logico equilibrato nei Grigioni sono i seguenti:
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über die Lehrerknappheit im kanton graubündenüngüna versiun rumauntscha | nessuna versione italiana Lehrerknappheit – eine Herausforderung für Politik und Gesellschaft
Die Babyboomer-Jahrgänge kommen ins Alter. Tatsächlich werden in den kommenden zehn Jahren diese geburtenstarken Jahrgänge in Pension gehen und grosse Lücken hinterlassen. In unserer Wirtschaft wird ein Defizit an Fachkräften und Erfahrung entstehen, warnen Statistiker und Prognostiker. Die Schule wird von dieser Entwicklung nicht mehr und nicht weniger betroffen als andere Wirtschaftszweige, aber sie startet aus einer schwierigeren Lage. Denn bereits heute fehlt es an qualifizierten Lehrpersonen. Graubünden die Bildungsecke der Schweizüngüna versiun rumauntscha | nessuna versione italiana Graubünden – die Bildungsecke der Schweiz! Eine Vision, die nicht Vision bleiben muss.
Insgesamt belegen rund 1'200 Studierende die Bachelor-, Master- und Diplom-Studiengänge der drei Bündner Hochschulen. Es sind dies die Hochschule für Technik und Wirtschaft (HTW), die Pädagogische Hochschule Graubünden (PHGR) und die Theologische Hochschule Chur (THC). Eine beachtliche Zahl, besonders wenn man bedankt, dass Bildungsinstitutionen nicht nur ein Wirtschaftsfaktor sind, sondern ebenso bedeutende Faktoren für die Standortattraktivität. Ristrutturare, ma con chiare prioritàNon servono ristrutturazioni e riforme, ma insegnanti motivati! E la motivazione nasce dalla voglia di vedere i giovani svilupparsi e maturare, non certo dal doversi adattare a continue ristrutturazioni senza priorità progettuali.
Via le mani da strutture valide!Il modello «integrazione», che attualmente si vuole introdurre nei Grigioni, richiede un enorme dispendio di energia consumata per ristrutturare strutture funzionanti invece che per concentrarsi sull'essenziale: sui contenuti.
La scoula dell'obbligo e il CantoneL'attuale tendenza a delegare il finanziamento delle scuole ai comuni è un passo nella direzione sbagliata. Ne risentono i comuni già finanziariamente deboli e la qualità della scuola nell'insieme. La scuola non è questione di perequazione finanziaria, ma di qualità e di solidarietà - in tutte le parti del Cantone.
Il sistema di formazione professionale duale: la carta vincenteGli apprendisti e i maturandi motivati trovano le porte aperte a qualsiasi formazione. Questo ottimo sistema permeabile va potenziato.
I licei e le regioniLa Confederazione sostiene soggiorni linguistici all'estero, mentre mancano le direttive per uno scambio fra le regioni linguistiche all'interno del nostro paese stesso. I licei grigionesi hanno un potenziale che si può ulteriormente sviluppare, che rende attraenti le regioni e che irradia al di fuori dei confini cantonali. È tuttavia indispensabile poter contare su una buona dose di volontà e di interesse anche da parte della politica.
Gli istituti scolastici e l'economia pubblicaA Ilanz è stato abolito il centro di formazione infermieristico, a Klosters la scuola per maestre d'asilo, a Schiers il seminario, e tutto è stato centralizzato a Coira. Ce n'è bisogno? Non è meglio conservare e promuovere le nicchie di mercato presenti nelle regioni, tanto più in quanto la formazione si può svolgere oggigiorno in modo decentralizzato?
La culturaLa promozione cantonale della cultura deve svolgersi al fronte, in contatto diretto con i partner interessati. La trasformazione del posto di operatore culturale in un Ufficio della cultura ha lanciato un segnale che va nella direzione opposta.
I museiNon le mostre del museo Beyeler o del Kunsthaus di Zurigo sono il nostro punto di riferimento, bensì i nostri musei che con professionalità e sagacia rispecchiano la nostra eredità, il nostro patrimonio, la nostra identità. Musei come il Museum Regiu-nal Surselva (Ilanz), la Ciäsa Granda (Stampa), la Casa Tomé (Poschiavo) sono i punti di riferimenti ai quali orientarci.
Il teatroIl Sogno di una notte d'estate, messo in scena a Laax, era davvero un sogno, anche se le notti non erano molto estive. Il Cantone apre le quinte ai professionisti e dilet-tanti, ma ci vuole chiarezza su come sostenere il lavoro degli uni e degli altri in modo equo e premiando la qualità. Spetta all'Ufficio per la promozione della cultura definire i criteri validi per il sostegno imparziale delle iniziative teatrali.
La musicaDalla Nona di Beethoven ai concerti del Coro giovanile grigione - la produzione musicale nei Grigioni è davvero eccezionale, forse perché la musica non conosce confini politici e linguistici.
La ricerca sulla culturaChi vuole conoscere la peculiarità dei Grigioni deve studiarne la storia. La storia cul-turale del nostro Cantone è incredibilmente ricca e variegata e vale la pena metterla in luce. La Società di ricerca sulla cultura grigione assume questo compito realizzando dei grandi progetti come il Manuale di storia del Canton Grigioni e la ricerca sul Funzionamento del trilinguismo nei Grigioni.
Il plurilinguismoIl trilinguismo e la molteplicità di varietà regionali e locali sono una peculiarità grigio-ne, un marchio, che tuttavia è soggetto a mutamenti sociali. È assolutamente necessario sostenere tutte le misure volte a frenare l'erosione delle lingue minoritarie e delle varietà dialettali e a promuoverle anche al di fuori del territorio in cui sono tradizionalmente usate. La Legge cantonale sulle lingue è un primo passo nella giusta direzione, ma occorre riflettere sul principio territoriale considerando l'aumento della mobilità nella nostra società.
Die NFA ist kein ausgereiftes Projekt!üngüna versiun rumauntscha | nessuna versione italiana Dass eine Überarbeitung und Neugestaltung des kantonalen Finanzausgleiches notwenig ist, bestreiten die wenigsten. Dass die Bewertung der Finanzkraft der Gemeinden an die aktuelle finanzielle Realität an-gepasst wird, ist ein notwendiger Schritt. Dass die dem Parlament und Stimmvolk vorgelegten Zahlen korrekt sind, steht - zumindest für mich – ausser Zweifel. Das Vertrauen ins Finanzdepartement, welches diese Vorlage ausgearbeitet hat, besteht voll und ganz. Und dennoch ist es kein ausgereiftes Projekt: Bei der Entflechtung der Finanzströme standen finanzpolitische Argumente ganz oben, sachpolitische und strategische jedoch fanden nicht genügend Berücksichtigung. Herausgekommen ist eine Vorlage, die finanztechnisch überzeugt, aber in einigen Sachbereichen eine gefährliche Destabilisierung und Entsolidari-sierung schafft. |







